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Geologia

La valle dell'Alcantara sotto il profilo geomorfologico ha sembianze differenti lungo il percorso dalla foce fino alla sorgente e lungo i versanti destro e sinistro che caratterizzano il bacino imbrifero del territorio.
Nella parte medio-alta la morfologia è tipica della catena Nebroidea e Peloritana, mentre nella parte valliva il dominio Etneo caratterizza il versante catanese e lo stesso corso d'acqua con la formazioni di spettacolari pareti laviche e aree depresse chiamate marmitte che formano le caratteristiche gurne.
Il territorio vallivo nei pressi della foce è caratterizzato da un'ampia pianura alluvionale.
La portata dell'alveo è dovuto nella parte medio alta allo scorrimento superficiale delle acque meteoriche; mentre in quello medio vallivo le acque sotterranea del versante Etneo affiorano e si mescolano con quelle superficiali.
Tale situazione conferisce al corso d'acqua uno status di fiume perenne, uno dei principali in Sicilia e l'unico ad essere tutelato da un parco fluviale.

Il fiume Alcantara deve la sua fama alle particolari formazioni laviche oggi visibili in diversi tratti del suo corso.
In epoca preistorica e protostorica il suo alveo è stato interessato dall'invasione di imponenti colate laviche provenienti dal versante settentrionale dell'Etna; le colate hanno successivamente raggiunto l'antico letto del fiume, a tratti ostruendone o modificandone l'andamento.
Il lento, incessante scorrere delle acque ha progressivamente portato alla luce il corpo lavico, con tipiche fessurazioni verticali.
I basalti colonnari, risultato del processo di erosione e del lento raffreddamento, assumono forme di vario spessore ed orientamento: dal tipo "a canna d'organo" al tipo "a ventaglio" o a "catasta di legna".
I siti di maggior interesse vulcanologico sono le Gole, dove tra le strette pareti laviche scorre incessante il fiume, ed il cono di Mojo Alcantara con le piroclastiti stratificate di colore nero-rossiccio.
Risalendo inoltre dalla foce sino alla sorgente del fiume, visibili in alcuni tratti lungo il percorso le più recenti lave dell'eruzione dell'Etna.
Le Gurne dell'Alcantara
 
Gole dell'Alcantara
 
Monte Mojo