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Mojo Alcantara

Il Vulcanetto e il Crocefisso di Fra Umile

La nascita ufficiale della città di Mojo si ebbe nel 1602, sotto la reggenza di Palmerio Lanza: in quell'anno, infatti, l'autorità regìa gli concesse la licentia populandi.
Il suo nome è collegato al Vulcanetto, la cui forma ricorda il "Moggio" o Mojjo, (se si pronunzia in spagnolo) ovvero l'antico recipiente per misurare il grano.

La vicinanza col Monte Moio, uno dei crateri minori collegati al vulcano già citato, ha influenzato la storia cittadina. Dal punto di vista naturalistico, la città affascina per le verdi distese di vigneti, olivi e per i giardini di agrumi. La coltivazione delle pesche rappresenta in questo momento la principale attività economica del paese. Molto conosciuta è inoltre la "Fiera di Mojo" (a Fera ô Moju), in concomitanza con i festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso - pregevole opera scolpita da Frate Umile da Petralia - cui la popolazione locale è particolarmente devota.

La Fiera di Mojo costituisce una delle più antiche fiere di bestiame della Sicilia e si svolge nell'ultima settimana di settembre.

Sentiero Vulcanetto: è possibile ammirare il conetto eruttivo di Mojo Alcantara, il più eccentrico tra quelli etnei. Il sentiero si snoda lungo il fianco del vulcano, ormai spento. Livello difficoltà: medio.

Santo Patrono: San Giuseppe, 19 marzo.


I Crocefissi di Frate Umile da Petralia nella Valle dell'Alcantara

Giovanni Francesco Pintorno al secolo "Frate Umile da Petralia" nasce a Petralia Soprana nel XVII sec. Questo piccolo frate fin dall'infanzia frequenta la bottega del padre, Giovanni Tommaso, falegname, e apprende l'arte di usare sgorbia e scalpello. A 23 anni prende una decisione: si presenta a P. Francesco da Patti e chiede di entrare come laico dei Minori nel convento di S. Maria Gesù. "Si vestì subito e gli fu posto nome di fra Umile". Era l'anno in cui in Sicilia infieriva la peste e fra Umile fu inviato dai superiori in Valdemone, per il noviziato. Di fronte allo spettacolo amaro delle morte che sembra trionfare sugli uomini, il frate scultore ricerca un tema ed uno stile per le sue opere: ritrova la figura di Dio che per amore si fa Cristo e lo rappresenta nella sua reale immagine. Nascono così i primi capolavori, oggi sparsi in Sicilia: i crocifissi di Nicosia, Agira, Mistretta, Aidone, Caltanissetta e il gruppo di San Francesco inginocchiato dinanzi al Crocifisso nella chiesa di Monte Salvo a Enna.
Anche nella Valle dell'Alcantara troviamo preziose testimonianze: nel Comune di Mojo Alcantara (chiesa di Maria SS. delle Grazie) si può ammirare un pregevole Crocifisso ligneo scolpito da Padre Umile, con festeggiamenti solenni l'ultima domenica di settembre.
La Basilica Minore di Castiglione di Sicilia, ospita invece un altro crocifisso attribuito al Frate che, secondo la tradizione scolpì 33 Crocifissi tanti quanti gli anni di Nostro Signore Gesù Cristo.

Provincia: Messina Regione: Sicilia | Localizza sulla mappa
Sito ufficiale: www.comune.moioalcantara.me.it
Monte Moio
Monte Moio
(foto di: Parco fluviale dell'Alcantara)
 
Vulcanetto di Mojo
Vulcanetto di Mojo
(foto di: Archivio Parco fluviale dell'Alcantara)
 
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