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Il Fiume La Flora La Fauna Geologia

Le conoscenze su questo gruppo animale sono tratte da alcuni studi storici (fra i quali ricordiamo Minà Palumbo 1868 e Doderlein 1881), da studi più moderni riguardanti singoli gruppi tassonomici e dal recente lavoro di sintesi di Sarà (1998) sui Mammiferi delle isole del Mediterraneo.

Ordine Insectivora

Famiglia Erinaceidae

Erinaceus europaeus (Riccio europeo)

  • Habitat: Abita le pianure, le colline e l'alta montagna. Frequenta i boschi con vegetazione erbacea bassa e solo raramente i boschi d'alto fusto, le radure e i prati adiacenti ai boschi, ma anche campi coltivati, parchi e giardini delle città.

Famiglia Soricidae

Suncus etruscus (Mustiolo)

  • Habitat: Frequenta giardini, muri in rovina, costruzioni rustiche, rive di laghetti, ruscelli con sottobosco in zone pietrose, boschi (in particolare le sugherete) e radure umide.
  • Biologia: E' il più piccolo Mammifero europeo. Il suo comportamento in natura è poco conosciuto. Come per le specie affini, si pensa che abbia abitudini prevalentemente notturne. I tronchi d'albero, i roveti e le sassaie negli ambienti in cui vive costituiscono il suo nascondiglio. Pare che umidità e temperatura siano fattori determinanti per questo Mammifero, e del resto, influenzano la fauna entomologica di cui esso si nutre. Preda infatti, nonostante la sua piccola dimensione, cavallette e grilli. Non risulta che esso attraversi un periodo di riposo invernale. Il nido viene fatto con le radici di alberi o in cavità.
  • Predatori: Altri Insettivori di maggiori dimensioni e Carnivori, in particolare gli Strigiformi.

Crucidura sicula (Crocidura sicula)

  • Habitat: Abita località di pianura, ma anche colline e montagne dove frequenta campi coltivati, abitazioni rustiche, radure e boschi.
  • Biologia: Specie attiva soprattutto durante le ore notturne. Negli ambienti in cui vive utilizza come nascondigli le gallerie di altri Mammiferi, o da essa stessa scavate, le anfrattuosità di rocce e i cespugli folti dove costruisce un nido di fili d'erba con una sola apertura laterale. Si riproduce in ogni epoca dell'anno, non cade in letargo e si nutre frequentemente predando artropodi (in particolare insetti), piccoli vertebrati, ma soprattutto lombrichi.
  • Predatori: Mammiferi, specialmente Carnivori, e Uccelli rapaci (Strigiformi).

Ordine Chirotteri

Le notizie su questo ordine sono tratte essenzialmente da Zava e Catlano (1986) e da Fornasari, Violani e Zava (1997); si tratta di specie che per numerosi aspetti della loro biologia sono da ritenere ecologicamente fragili ed a rischio. Tutti i chirotteri europei appartengono al sottordine dei microchirotteri e cacciano in volo individuando le prede mediante emissione di ultrasuoni. Hanno una dieta prevalentemente insettivora, che li rende particolarmente soggetti a fenomeni di bioaccumulo di composti tossici, soprattutto pesticidi ed insetticidi utilizzati in agricoltura. hanno abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne, le ore del giorno vengono trascorse in uno stato di torpidità in luoghi oscuri. tutte le specie sono caratterizzate da un raggiungimento generalmente tardivo (mediamente al 2° anno) della maturità sessuale, da un tasso riproduttivo non elevato (1-2 piccoli, più raramente e soltanto in alcune specie 3 piccoli), nonché da lunghi tempi di gestazione (7-9 mesi mediamente) e svezzamento della prole. hanno abitudini spiccatamente gregarie per la maggior parte dell'anno ed utilizzano quindi rifugi (roost) comuni. I roost (soprattutto invernali) divengono per questo motivo dei luoghi dove si concentrano popolazioni considerate di importanza regionale o subregionale. La maggior parte dei pipistrelli europei utilizza durante il corso dell'anno diversi tipi di roost, in relazione alle varie fasi del ciclo biologico delle specie. I roost invernali sono utilizzati per sfuggire alle avverse condizioni ambientali e' possono essere utilizzati da più specie. tipici roost invernali sono rappresentati da grossi alberi cavi, rocce ricche di anfratti, grotte, miniere e manufatti (cantine, sottotetti, abitazioni abbandonate, case matte , etc.). i roost estivi sono utilizzati invece per riposare durante le ore di luce e sono rappresentati da fessure della roccia, cavi di alberi, muri, anfratti, etc. le nursery, infine, sono siti nei quali in periodo estivo si riuniscono soltanto le femmine gravide per partorire ed allevare i piccoli. si tratta di siti scelti con cura per garantire l'assenza di disturbo ed una temperatura elevata e costante. in relazione alla loro dieta insettivora (talora molto specializzata) ed all'utilizzazione di vari tipi di rifugio durante il corso dell'anno la maggior parte delle specie di chirotteri necessita di un’elevata eterogeneità ambientale; esse rappresentano pertanto degli ottimi indicatori della qualità dell’ambiente. I Chirotteri italiano sono tutelati dall’art.38 della legge 1016 del 5 giugno 1939. Sono inoltre inseriti quasi tutti negli allegati delle varie convenzioni internazionali di Bonn e Berna e negli allegati II e IV della direttiva CEE 43/92.

Famiglia: Rhinolophidae

Rhinolophus ferrumequinum (Rinolofo maggiore)

  • Habitat: Frequenta sia le zone pianeggianti che quelle di montagna e qui trova nei boschi, nelle zone alberate e nelle campagne ricche di vegetazione.D'inverno predilige le grotte o le cavità artificiali che può abbandonare nei mesi estivi per rifugiarsi nei cavi degli alberi, nelle fessure delle rocce o nelle costruzioni.
  • Biologia: Nelle grotte si trova appeso alla volta, attaccandosi solo con i piedi. Vive in gruppi anche cospicui. Fa la sua apparizione al calare della sera; è attivo per tutta la notte. Ha un volo basso, sfarfallante, alternato da planate. Caccia Lepidotteri e Coleotteri notturni; si pensa che nei periodi in cui rimane in grotta si nutra della fauna parietale (Ragni, Lepidotteri, etc.). Durante il letargo invernale assume la posizione "ammantellata" cioè con le "ali semiaperte ed accartocciate verso il Iato ventrale del corpo.

Rhinopholus hipposideros (Rinolofo minore)
L'Habitat e la Biologia di questo Chirottero sono simili a quelle del summenzionato Rhinopholus ferrumequinum. In montagna questa specie raggiunge quote maggiori della precedente.

Famiglia Vespertilionidae

Myotis myotis (Vespertilione maggiore)

  • Habitat: Frequenta principalmente boschi radi e parchi sia in pianura che un zone collinari.
  • Biologia: In Italia meridionale questa specie preferisce nettamente le grotte, dove può formare colonie di migliaia di individui. In inverno utilizza le zone più profonde delle grotte, mentre in primavera si sposta verso l'entrata. Vola poco dopo il tramonto e si nutre in particolare di Coleotteri (con netta referenza per i Carabidi), ma anche di Ortotteri, Ditteri e Aracnidi.

Pipistrellus Kuhli ( Pipistrello albolimbato)

  • Habitat: Specie antropofila, presente sia nei piccoli centri abitati, che nelle grandi città, ma anche in parchi e aree forestali.
  • Biologia: Il pipistrello nano è il più piccolo chirotteri europeo, ha abitudini simili ai congeneri, ma è meno termofila, per questo motivo non è raro osservarlo in volo anche in pieno inverno o col cattivo tempo. Si nutre principalmente di moscerini e zanzare, ma anche in Tricotteri, Efemerotteri e Neurotteri.

Hypsugo savii (Pipistrello di Savi)
Ha abitudini simili alle specie precedenti.

Eptesicus serotinus (Serotino comune)

  • Habitat: Specie antropofila, presente soprattutto in pianura e collina, ma che può spingersi anche in ambienti montani.
  • Biologia: Spesso vive in colonie, anche se non molto numerose, entro i cavi degli alberi o nei fabbricati (sotto i tetti) o nelle fessure dei muri. Sverna generamente in grotta. Si nutre di Ditteri, Coleotteri (soprattutto Maggiolini) e falene.

Plecotus austriacus (Orecchione)

  • Habitat: Frequenta località di vario tipo, preferibilmente Habitat boschivi od a macchia, comunque sempre ricchi di vegetazione.
  • Biologia: Roost invernali in grotte e cave, roost estivi all'interno di manufatti. La sua dieta si basa essenzialmente su farfalle notturne e coleotteri (in particolare scarabeidi). Riveste particolare interesse in quanto alla luce delle attuali conoscenze, in Sicilia è noto soltanto per l’area nebrodense ed è considerata specie vulnerabile.

Ordine Lagomorfi

Famiglia Leporidae

Lepus corsicanus (Lepre)

  • Habitat: Frequenta quasi tutti i tipi di terreno pianeggiante (preferibilmente
    quelli in vicinanza dei terreni coltivati), ma anche i boschi di latifoglie e le zone intensamente coltivate. Vive anche negli ambienti di montagna.
  • Biologia: E' per lo più solitaria; preferibilmente notturna, ma spesso anche attiva al crepuscolo. Durante il giorno ripara in un covo seminascosto dalla vegetazione e, quando si allontana o ritorna al covo, compie lunghissimi salti e corre velocemente per confondere le proprie tracce. Ha udito e olfatto fini ma vista poco acuta; si alimenta con vegetali freschi e secchi, frutta, corteccia di alberi e semi. Il periodo degli amori va da gennaio a settembre e la femmina partorisce i piccoli nel covo al riparo dall'umidità e dal vento.
  • Predatori: Quasi tutti i carnivori (Donnola, Volpe e Gatto selvatico in particolare), la maggioranza dei Falconiformi ed in particolare i Falconi e le Aquile; molti Strigiformi (in particolare il Gufo Reale).
  • Problemi di conservazione: Specie a geonemia centro-appenninica - sicula. A causa dei ripopolamenti a scopo venatorio si sono verificati inquinamenti genetici delle popolazioni autoctone e per tale motivo non sono più riconoscibili le razze locali. E' inoltre specie a rischio in quanto sottoposta a forte pressione venatoria.

Oryctolagus cuniculus (Coniglio)
Il Coniglio è gregario, molto prolifico, scava tane profonde con diverse uscite e si nutre di erbe, gemme, germogli, radici e, pìù raramente, cortecce.

Ordine Rodentia

Famiglia Hystricidae

Hystrix cristata (Istrice)

  • Habitat: Frequenta pianure e colline ma anche pendici di monti in parte incolti e in parte coltivati; macchia mediterranea, zone cespugliose miste a sassaie, boschi e vallate più o meno soleggiate.
  • Biologia: Di abitudine notturna, solitario e timido, durante il giorno si rifugia in cavità naturali che allunga con l'ausilio dei potenti unghioni. E' soggetto a muta e la sua presenza rilevata dagli aculei che si rinvengono nei sentieri. Ha olfatto acuto ed è un ottimo scavatore. SI nutre di sostanze vegetali: tuberi, pannocchie di granturco, frutta, radici, cortecce e tronchi d'alberi. La stagione degli accoppiamenti si svolge in aprile e la femmina partorisce i piccoli in un nido preparato nella tana.
  • Predatori: Sono scarse le probabilità di essere predato da altre specie.
  • Problemi di conservazione: Si tratta di una specie nord-africana presente in Europa solamente in Italia centromeridionale, alcuni autori ritengono sia stata introdotta in tempi storici. Malgrado sia una specie protetta, viene accanitamente cacciata con l'ausilio di cani addestrati e di trappole.

Famiglia Microtidae

Microtus savii (Arvicola di Savi)

  • Habitat: Frequenta boschi più o meno radi, margini e radure dei boschi, campi ma anche terreni coltivati in pianura ed in collina.
  • Biologia: Crepuscolare e notturna, ma attiva anche di giorno Corre velocemente salta e si arrampica poco, ma è esperta nel costruire la tana. Scava gallerie più superficiali ed altre più profonde e passa gran parte del suo tempo sottoterra. Si nutre di tuberi, radici, erbe, corteccie alla base dei tronchi, etc.. Si ritiene che la stagione degli accoppiamenti vada da aprire a settembre; i piccoli vengono partoriti in un nido imbottito con erba, muschio e radici.
  • Predatori: Viene predata da Felidi, Mustelidi (soprattutto Donnola), Strigiformi (Barbagianni, Civetta) e anche Ofidi.

Arvicola terrestris (Arvicola terrestre)
Specie strettamente legata agli ambienti acquatici.

  • Biologia: Costruisce le tane scavandole sulle rive dei corsi d'acqua, con ingresso sopra e sotto l'acqua, si ciba di erbe, semi, radici e bulbi.
  • Predatori: Viene predata da Felidi, Mustelidi, Ofidi e Strigiformi. Famiglia Muridae
    Sono presenti le specie ubiquiste Rattus rattus (Ratto nero), Rattus norvegicus (Ratto delle chiaviche) e Mus musculus (Topolino delle case), che non meritano ulteriori commenti ed inoltre il Topo selvatico.

Apodemus sy/vaticus (Topo selvatico)

  • Habitat: Vive specialmente in aperta campagna e nelle radure dei boschi. In inverno si avvicina ai fienili ed entra negli abitati rurali.
  • Biologia: E' il roditore dominante nei boschi. Prevalentemente notturno, molto agile sia sul terreno sia quando si arrampica sugli arbusti o sugli alberi; salta e nuota molto bene, scava costruzioni sotterranee con diversi ingressi, camere e magazzini e trascorre il giorno in un nido costruito in una delle gallerie. Si ciba prevalentemente di semi, frutta, ma si nutre anche di Lombrichi, Insetti e Lumache. Gli accoppiamenti hanno luogo da marzo a settembre e i piccoli vengono partoriti in nidi di erbe e muschio, solitamente sotterranei.
  • Predatori: Viene predato da Ofidi, Carnivori, Strigformi e Falconiformi.

Famiglia Gliridae

Eliomys quercinus (Quercino)

  • Habitat: Frequenta margini di boschi e prati, boschetti di latifoglie, ma anche frutteti e giardini, edifici abbandonati e muri a secco in prossimità di alberi.
  • Biologia: Paragonato a agli altri rappresentanti della .famiglia la specie meno strettamente arboricola. Essenzialmente notturna e crepuscolare; vivace, salta e si arrampica con facilità. Si vede frequentemente al suolo e anche nelle case. Si ciba di frutta. ghiande, nocciole, ma anche di Insetti, altri Artropodi e piccoli Vertebrati. Costruisce con fuscelli il suo nido rotondeggiante nei buchi degli alberi, nei cespugli e lo riveste di muschio, peli e piume. Spesso utilizza vecchi nidi dj Uccelli. Trascorre .l'inverno all'interno di alberi cavi, nelle fessure delle rocce e dei muri. Si accoppia da aprile a maggio.
  • Predatori: Mustelidi e più raramente altri Carnivori, nonchè Strigiformi.

Myoxus glis (Ghiro)

  • Habitat: Frequenta boschi di latifoglie; giardini, frutteti, ma soprattutto noccioleti e querceti in pianura collina e montagna.
  • Biologia: Di abitudini notturne. Arboricolo ottimo arrampicatore, salta agilmente sui rami degli alberi e dei cespugli. Frequenta poco il terreno. Si nutre di semi e frutta, noci, nocciole, castagne e ghiande, occasionai mente di uova e di piccoli nidiacei. Costruisce un nido rotondeggiante con fuscelli e stecchi, tappezzato internamente con peli, lana e penne e qui si riproduce e immagazzina il cibo per il letargo invernale. Si accoppia da maggio ad ottobre.
  • Predatori: Principalmente la Martora, il Gatto selvatico e gli Strigiformi.
  • Problemi di conservazione: In Sicilia la presenza di questa specie sembra limitata ai boschi maturi di latifoglie e le sue popolazioni sono in contrazione in relazione alla riduzione dell'Habitat.

Muscardinus ave//inarius (Moscardino)

  • Habitat: Frequenta boschi di latifoglie; con denso sottobosco di arbusti.
  • Biologia: Di abitudini notturne. Strettamente arboricolo ottimo arrampicatore, salta agilmente sui rami degli alberi e dei cespugli. Si nutre essenzialmente di noci e nocciole. Nido senza un'entrata evidente, costruito fra gli arbusti e tappezzato da corteccia, graminacee, foglie e muschio. Letargo da ottobre ad aprile.
  • Predatori: Principalmente la Martora, il Gatto selvatico e gli Strigiformi.
  • Problemi di conservazione: In Sicilia la presenza di questa specie sembra limitata alle faggete. Sembra più rara dell'affine Ghiro. Le sue popolazioni sono in contrazione in relazione alla riduzione dell'Habitat.

Ordine Carnivora

Famiglia Mustelidae

Mustela nivalis (donnola)

  • Habitat: Specie ubiquitaria, preferisce comunque ambienti coltivati, boschi, zone con cespugli, sassaie e abitazioni abbondante sia in pianura che in collina ed in montagna.
  • Biologia: Attiva di notte ma anche di giorno; vivacissima, corre ed capace di arrampicarsi e di introdursi nelle cavità del terreno, delle rocce, degli alberi alla ricerca di Roditori (Arvicole, Topi delle case e Ratti) di cui si nutre. Caccia anche Mammiferi di media mole come Conigli e Lepri. Costruisce un nido di fieno nelle cataste di sassi, tra la legna, fra le radici degli alberi o nelle loro cavità. Il periodo degli accoppiamenti si protrae per tutto l'anno, anche se più frequente da marzo ad aprile.
  • Predatori: Altri Carnivori (Felidi e Canidi) Falconiformi e Strigiformi.

Martes martes (Martora)

  • Habitat: Specie di grande interesse, essendo un tipico predatore dei boschi.
  • Biologia: Costruisce la tana in cavità degli alberi o, sempre sugli alberi in nidi abbandonati dagli uccelli. Specie crepuscolare e notturna può essere attiva anche di giorno. di giorno. Abilissima arrampicatrice, preda roditori arboricoli e uccelli; ma caccia anche conigli e lepri. Pur essendo specie protetta è cacciata per il suo mantello, per collezionismo, e perché ritenuta dai cacciatori una pericolosa competitrice.
  • Predatori: Altri Carnivori, Falconiformi.
  • Problemi di conservazione: Specie a rischio di estinzione e per tale motivo inserita neIla lista rossa. E' strettamente legata agli abita boschivi. I principali fattori che minacciano la Martora sono il bracconaggio e la riduzione delIe aree boscate. Anche un'incremento della presenza antropica dovuta ad una maggiore della facilità di accesso ai luoghi da essa frequentati si traduce in unsuo allontanamento.

Famiglia Felidae

Felis silvestris (Gatto selvatico)

  • Habitat: Frequenta boschi di latifoglie con un sottobosco impenetrabile, aree rocciose intercalate a bosco con cespugli ed alberi, aree a macchia mediterranea molto fitta.
  • Biologia: Principalmente notturno, attivo specialmente a tarda sera e di primo mattino. Solitario; corre, si arrampica e salta agilmente: Si rifugia nelle cavità degli alberi, nelle anfrattuosità della roccia e tra i folti cespugli. Ha olfatto e udito molto fini e cattura, in agguato, prede vive sia sul terreno che sugli alberi. Si ciba di Uccelli e delle loro uova, di Topi, Ghiri, Lepri e Conigli. La stagione riproduttiva in febbraio-marzo.
  • Predatori: Altri Carnivori, Falconiformi (Aquila).
  • Problemi di conservazione: Come la Martora è una specie a rischio di estinzione e per tale motivo inserita nella lista rossa.. I principali fattori della contrazione delle sue popolazioni in Sicilia sono il bracconaggio, la riduzione delle aree boscate o delle aree a macchia fitta, nonché un incremento della presenza antropica dovuta ad una maggiore della facilità di accesso ai luoghi da essa frequentati.

Famiglia Canidae

Vulpes vulpes (Volpe)

  • Habitat: Frequenta tutti gli ambienti ma soprattutto la macchia, i boschi e, in generale, tutti quei siti ricchi di coperture e anfratti.
  • Biologia: Di abitudini prevalentemente notturne, attiva anche di giorno.
    L'andatura normale il trotto, ma salta, nuota e striscia sul terreno. Scava essa stessa la tana sotto terra, ampliando in certi casi quella di altri Mammiferi. Si nutre principalmente di Uccelli, Arvicole, Topi e Lepri ma anche di Insetti e Chiocciole. Gli accoppiamenti hanno luogo da gennaio a marzo e la femmina partorisce i suoi piccoli nella camera nido, la parte pi bassa della tana.
  • Predatori: Riesce a difendersi con abilità dalla maggior parte dei predatori.
 

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