Il
bacino idrografico del fiume Alcantara ha una superficie
di circa 573 Kmq; l'asta principale ha origine dalle
balze dei Monti Chirico, Musarra (1.254 s.l.m.), Pietracavallo,
Serra Mosca, Rocca S.Giorgio, Porcheria, Monte Parco
e Punta Inferno (1480 mt s.l.m.) e le sue acque scorrono
tra il massiccio vulcanico etneo a sud e le propaggini
meridionali dei monti Nebrodi e Peloritani a nord, raggiungendo
il mar Jonio dopo circa 52 Km. Sotto il profilo vulcanologico,
l'alveo dell'Alcantara è stato interessato
in epoca preistorica e protostorica da colate laviche
che a più riprese ne hanno ostruito o modificato
il corso.
In corrispondenza dei litotipi basaltici il corso d'acqua ha creato localmente
delle caratteristiche forre con pareti alte diverse decine di metri,
caratterizzate da strutture colonnari subverticali a canna d'organo o
leggermente arcuate ad arpa e a ventaglio o disposte
orizzontalmente a catasta di legna oppure caoticamente fratturate,
più o meno evidenti in relazione allo spessore ed al tempo di raffreddamento
del corpo lavico.
Nella parte apicale del bacino idrografico si è formato il lago Gurrida,
unico esempio di lago di sbarramento lavico in Sicilia, da parte di una colata
che ha ostruito l'alveo del fiume Flascio.
In territorio di Randazzo, il fiume si sposa con le pendici dell'Etna, qui
si rimpingua, vive, diventa figlio della "Montagna". Dietro i ruderi
del Castello, in territorio di Francavilla di Sicilia, vi sono preziose testimonianze
di archeologia industriale; l'energia cinetica dell'acqua che si trasforma,
in virtù di noti principi della fisica, in energia elettrica: vecchie
turbine, paratoie, e poi giù, nella frazione di Fondaco di Motta Camastra,
e dopo su per la condotta forzata, il primo salto e
fu la luce; la prima
produzione di energia elettrica, fra la fine dell''800 e l'inizio del '900.
E per questa preziosa fonte di energia, che da Taormina, i turisti dell'800,
partivano in carrozza alla volta di Francavilla per le cure termali (acque
sulfuree) e soggiornavano all'Hotel du Chateaux "avec la lumière
electrique", come si legge in un depliant turistico edito in Svizzera.
Ma qui, è anche acqua che trasforma la propria energia cinetica in energia
meccanica, per fare girare le macine dei mulini, tanti mulini, come tanti sono
i resti di queste memorie da recuperare.
Nel Comune di Motta Camastra (ME), sul versante Messinese, si trova l'unica
grotta di scorrimento vulcanico; ostica da raggiungere ma splendida da ammirare;
a testimonianza delle sue enormi dimensioni viene chiamata "Grotta dei
Cento cavalli".
Da Gaggi verso l'abitato di Calatabiano, il fiume amplia l'alveo per tornare
a restringersi in prossimità della foce, nel territorio di Giardini
Naxos, dove solcano le campate del famoso ponte di origine araba "Al qantar" (il
ponte), dal quale derivò il nome di questo meraviglioso corso d'acqua,
corridoio ecologico di una Valle delle Meraviglie, come è stata definita
in una brochure promozionale info leader del Gal "Fiume Alcantara".
Ma oltre al leader II "Fiume Alcantara", anche il PIT Valle Alcantara
(progetto integrato territoriale) di Francavilla di Sicilia o il Patto Territoriale
Valle Alcantara con sede a Taormina, testimoniano la nuova attenzione progettuale
della classe dirigente attuale nell'uso dei fondi comunitari per la valorizzazione
e rivitalizzazione di questa splendida risorsa naturale.
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